27-01-2023

AZZURRO: “fluidificare” – Camminare in territori sottili con la narrativa –

con
SARA GAMBERINI e LAURA PUGNO
conducono Loredana Lipperini e Lucia Tancredi
con la partecipazione di Anna Maria Coacci e Lucia De Luca

27 gennaio 2023 | 17,30
Teatro della Filarmonica

ingresso libero senza prenotazione, fino ad esaurimento posti


SARA GAMBERINI: nata a Verona, si è laureata in Lettere moderne. Esordisce nella narrativa con “Maestoso è l’abbandono” (Hacca 2018), che ottiene un grande successo di critica e pubblico. Successivamente pubblica per la casa editrice Topipittori “Quando il mondo era tutto azzurro” (2020). Il suo ultimo romanzo è “Infinito Moonlit”, edito da NN editore, un libro per chi corre sotto il temporale per bere la pioggia, per i viaggi in macchina cantando L’ombra della luce di Battiato, per chi ama riparare i brutti ricordi, e per chi ha capito che un vuoto è un vuoto e possiede una sua sacralità, un’intima ragione che apre all’esperienza del sublime. Per il quale Loredana Lipperini dice: “La potenza di Gamberini sta nel muoversi in bilico tra due mondi, quello che si tocca e quello che si vede nei sogni

Infinito Moonlit:
Teresa crede nei mondi invisibili e nelle entità, ma le sue convinzioni sono sempre state ambivalenti a causa dei genitori, anarchici e atei. Teresa crede anche nell’amore, come fosse un patto stretto con la madre Dea, una donna eccentrica e scostante. Il destino, però, le ha messo sulla strada Moussa, il padre di sua figlia Maria, un uomo di origine senegalese e animista, e poi la stessa Maria, una bambina silenziosa e magica, che vive secondo ritmi e alfabeti tutti suoi, ed è molto vicina alle questioni del cielo. Teresa sta passando un momento difficile, soffre e fa fatica a capire il suo posto nel mondo. Anche Maria sta passando un momento difficile: si trova male a scuola, con le maestre e con i compagni, e avverte l’inquietudine della mamma. È per la bambina cheTeresa trova la spinta a reagire, superando dubbi e paure e scegliendo di trasferirsi con lei in una casa circondata dai boschi, dove ricomporre i pensieri e i desideri a contatto con la natura. Infinito Moonlit è un incantesimo, la storia di una madre e di una figlia che grazie al pensiero magico trovano un modo nuovo di vivere e vedere il mondo, in comunione con l’amore che unisce ogni cosa, gli esseri umani alle foglie, gli animali alla rugiada, la meditazione alla vita.


LAURA PUGNO: è nata a Roma nel 1970.
È autrice di romanzi, poesia, saggi, sceneggiature e testi teatrali.
Ha pubblicato la fiaba contemporanea “Melusina”, illustrata da Elisa Seitzinger (Hacca), i romanzi “La metà di bosco”, “La ragazza selvaggia” e “Sirene” (Marsilio), la raccolta poetica “Noi” (Amos) e i saggi “Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea” (Il Saggiatore) e “In territorio selvaggio” (Nottetempo). Con Giulio Mozzi ha scritto “l’Oracolo manuale per poete e poeti” (Sonzogno).
Ha vinto il Premio Campiello Selezione Letterati, il Premio internazionale Franco Fortini per la poesia, il Frignano per la Narrativa, il Premio Dedalus, il Libro del Mare e il Premio Scrivere Cinema per la sceneggiatura.
È tra i curatori della collana di poesia “I domani” di Aragno e nel Comitato Scientifico del Premio Strega Poesia.
Ha tradotto una dozzina di testi di poesia, romanzi e saggi dall’inglese, francese e spagnolo. La sua traduzione più recente è “Il codice d’amore”, antologia dei trovatori provenzali (Ponte alle Grazie).
Collabora con “L’Espresso”, “Le parole e le cose”, “le Guide” di Repubblica e Radio 3, per cui ha curato il programma “Oltrelontano. Poesia come paesaggio”.
Insieme ad Annamaria Granatello ha creato il Premio Solinas Italia-Spagna.
Dal 2015 al 2020 ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.

Melusina:
quando Alice raggiunge Nostra Signora della Foresta – o Santuario, o Isola Stella, come la chiamano gli abitanti di quelle parti – per salutare le ceneri di sua nonna Marie-Ange che non ha mai conosciuto, sarà Emma a raccontarle tutta la storia. Quella del suo arrivo dalla Francia negli anni Settanta per fondare una comune di donne. Quella delle Luci del Nord, unite nel sogno, nell’utopia, nel desiderio di trasformazione. Quella di sua madre Agnès, che giovanissima si è allontanata per cercare una strada diversa. Ascolta, Alice, e le sembra di ricordare o intuire ciò che è accaduto, finché, con un salto, un tuffo, anche lei entra nella storia. “Melusina” è una fiaba contemporanea e antichissima, azzurra come acqua e traslucida come alabastro, custodita tra costellazioni e abissi. Illustrazioni di Elisa Seitzinger.